La fragilità ossea rappresenta una delle principali sfide sanitarie nei Paesi industrializzati, con un impatto crescente in termini di morbilità, mortalità e costi socio-sanitari. L’invecchiamento progressivo della popolazione, l’aumento della prevalenza dell’osteoporosi e delle patologie croniche correlate rendono sempre più frequenti le fratture da fragilità e il ricorso alla chirurgia protesica, con conseguenti complesse esigenze assistenziali.
Il paziente con fragilità ossea presenta un elevato rischio di fratture, in particolare a carico di femore, vertebre e polso, eventi che compromettono significativamente l’autonomia funzionale, la qualità di vita e la sopravvivenza. In tale contesto, la gestione clinica non può limitarsi al solo trattamento dell’evento acuto, ma richiede un approccio globale, continuativo e multidisciplinare, che integri prevenzione, diagnosi precoce, terapia farmacologica, trattamento chirurgico, riabilitazione e follow-up a lungo termine.
Il congresso si propone di offrire un aggiornamento completo sulle più recenti acquisizioni scientifiche (nuovi farmaci, tecniche mini-invasive, modelli come i Fracture Liaison Services), promuovendo il confronto tra specialisti per favorire un modello assistenziale condiviso e centrato sul paziente.
