Università degli Studi di Brescia – Aule di Economia
via San Faustino 74/B e contrada Santa Chiara 50 – Brescia
23 Maggio 2026
Inizio ore 9.00 fine dei lavori 15,30
REGISTRAZIONI: La registrazione comprende attestato di partecipazione, crediti ECM.
La segreteria confermerà la partecipazione al corso contestualmente al ricevimento delle richieste fino ad esaurimento dei posti disponibili.
CREDITI ASSEGNATI:
Si rende noto che, ai fini dell’acquisizione dei crediti formativi, è necessaria la presenza effettiva al 100% della durata complessiva dei lavori ed almeno il 75% delle risposte corrette al test di valutazione dell’apprendimento.
Le patologie muscolo-scheletriche degenerative rappresentano una delle principali cause di disabilità nella popolazione adulta e anziana, con un impatto crescente sui sistemi sanitari in termini di costi, complessità assistenziale e riduzione della qualità di vita. In questo contesto, l’evoluzione delle conoscenze eziopatogenetiche e l’introduzione di nuovi modelli organizzativi e terapeutici impongono una rilettura critica degli approcci tradizionali, ponendo al centro il concetto di medicina personalizzata e basata sui determinanti di outcome.
La degenerazione articolare non può più essere considerata un processo uniforme e inevitabile legato esclusivamente all’età. Al contrario, il riconoscimento delle diverse cause eziologiche (meccaniche, metaboliche, infiammatorie, sistemiche) rappresenta oggi un passaggio fondamentale per orientare le scelte terapeutiche.
La diagnosi eziologica diventa quindi uno strumento imprescindibile per superare l’approccio sintomatico e guidare interventi mirati, conservativi o chirurgici, migliorando l’appropriatezza clinica e gli esiti a medio-lungo termine. Nel campo della sostituzione articolare, il focus clinico si sta progressivamente spostando “beyond the implant”. L’evidenza scientifica dimostra come gli outcome non dipendano esclusivamente dal tipo di protesi o dalla tecnica chirurgica, ma siano fortemente influenzati dalla gestione perioperatoria, dall’ottimizzazione del paziente, dalla riabilitazione precoce e dall’identificazione di nuovi driver di outcome quali fragilità, comorbidità, stato nutrizionale, dolore persistente e aspettative del paziente. In questo scenario, emergono modelli di cura integrati e percorsi multidisciplinari che vedono il fisiatra come figura chiave nella continuità assistenziale.
L’osteoporosi rappresenta un ulteriore elemento critico nella gestione del paziente con patologia degenerativa e candidato a chirurgia ortopedica. Il punto di vista del fisiatra è centrale non solo nella valutazione funzionale e nel rischio di caduta, ma anche nell’interpretazione e applicazione delle Note AIFA 79 e 96, che regolano l’appropriatezza prescrittiva delle terapie farmacologiche. Una corretta integrazione tra valutazione clinica, strumentale e normativa consente di ottimizzare la prevenzione delle fratture, migliorare gli outcome funzionali e ridurre eventi avversi e costi evitabili.
Il corso si propone quindi di fornire una visione aggiornata e critica su innovazioni terapeutiche, nuovi modelli di gestione e prospettive future, valorizzando il ruolo del fisiatra nella presa in carico globale del paziente con patologia muscolo-scheletrica degenerativa. L’obiettivo è promuovere un approccio evidence-based, multidisciplinare e orientato agli outcome, capace di rispondere alle sfide cliniche e organizzative della medicina moderna.
Università degli Studi di Brescia – Aule di Economia
via San Faustino 74/B e contrada Santa Chiara 50 – Brescia
23 Maggio 2026
Inizio ore 9.00 fine dei lavori 15,30
RELATORI e MODERATORI
Le patologie muscolo-scheletriche degenerative rappresentano una delle principali cause di disabilità nella popolazione adulta e anziana, con un impatto crescente sui sistemi sanitari in termini di costi, complessità assistenziale e riduzione della qualità di vita. In questo contesto, l’evoluzione delle conoscenze eziopatogenetiche e l’introduzione di nuovi modelli organizzativi e terapeutici impongono una rilettura critica degli approcci tradizionali, ponendo al centro il concetto di medicina personalizzata e basata sui determinanti di outcome.
La degenerazione articolare non può più essere considerata un processo uniforme e inevitabile legato esclusivamente all’età. Al contrario, il riconoscimento delle diverse cause eziologiche (meccaniche, metaboliche, infiammatorie, sistemiche) rappresenta oggi un passaggio fondamentale per orientare le scelte terapeutiche.
La diagnosi eziologica diventa quindi uno strumento imprescindibile per superare l’approccio sintomatico e guidare interventi mirati, conservativi o chirurgici, migliorando l’appropriatezza clinica e gli esiti a medio-lungo termine. Nel campo della sostituzione articolare, il focus clinico si sta progressivamente spostando “beyond the implant”. L’evidenza scientifica dimostra come gli outcome non dipendano esclusivamente dal tipo di protesi o dalla tecnica chirurgica, ma siano fortemente influenzati dalla gestione perioperatoria, dall’ottimizzazione del paziente, dalla riabilitazione precoce e dall’identificazione di nuovi driver di outcome quali fragilità, comorbidità, stato nutrizionale, dolore persistente e aspettative del paziente. In questo scenario, emergono modelli di cura integrati e percorsi multidisciplinari che vedono il fisiatra come figura chiave nella continuità assistenziale.
L’osteoporosi rappresenta un ulteriore elemento critico nella gestione del paziente con patologia degenerativa e candidato a chirurgia ortopedica. Il punto di vista del fisiatra è centrale non solo nella valutazione funzionale e nel rischio di caduta, ma anche nell’interpretazione e applicazione delle Note AIFA 79 e 96, che regolano l’appropriatezza prescrittiva delle terapie farmacologiche. Una corretta integrazione tra valutazione clinica, strumentale e normativa consente di ottimizzare la prevenzione delle fratture, migliorare gli outcome funzionali e ridurre eventi avversi e costi evitabili.
Il corso si propone quindi di fornire una visione aggiornata e critica su innovazioni terapeutiche, nuovi modelli di gestione e prospettive future, valorizzando il ruolo del fisiatra nella presa in carico globale del paziente con patologia muscolo-scheletrica degenerativa. L’obiettivo è promuovere un approccio evidence-based, multidisciplinare e orientato agli outcome, capace di rispondere alle sfide cliniche e organizzative della medicina moderna.
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