Questionario ECM
PSICOCORPOREITÀ AUTORIPARATIVA (PCA) – FIRENZE 16/17/18 aprile 2026
1) L’obiettivo della PsicoCorporeità AutoRiparativa è:
a) Restituire all’individuo la sua naturale capacità autoriparativa in funzione del recupero del suo sistema adattivo.
b) Manipolare il corpo.
c) Favorire un buon rilassamento.
d) Fare una psicoterapia più approfondita.
2) La PCAR ritiene che:
a) La globalità del soggetto in esame non può essere scissa.
b) Vanno prese in esame le funzioni di ogni singolo organo separandolo dal contesto di tutto l’organismo perché ogni organo è completamente indipendente dal resto.
c) Non esiste alcuna relazione tra una parte dell’organismo e l’altra.
d) Le affermazioni b e c sono assolutamente vere.
3) Secondo la PCAR dobbiamo considerare l’organismo come:
a) Una complessa rete informativa, dove ogni parte (perfino le varie colonie di flora batterica dell’intestino) è interconnessa , influenza e viene influenzata dalla rete stessa.
b) Una struttura così evoluta, al punto che ogni organo ha sviluppato una notevole differenziazione rispetto alle altre parti dell’organismo e lo rende completamente indipendente nel suo specifico funzionamento.
c) Privo di ogni possibile rete informativa tra le altre parti del corpo.
d) Fornito di un sistema nervoso evoluto che lo rende indipendente dalle sollecitazioni degli altri organi.
4) L’EMDR e la PCAR:
a) Hanno una similitudine con il modello AIP (Adaptive Information Processing) che è alla base dell’EMDR.
b) Non possono essere complementari tra loro perché l’EMDR prende in considerazione solo la psiche.
c) Non possono essere complementari tra loro perché la PCAR non prende in considerazione l’esistenza del cervello.
d) Sono complementari perché una lavora solo sulle idee e l’altra solo sul corpo.
5) L’organismo, in base alla sua struttura e stato fisiologico:
a) Genera una mente che rispecchia le caratteristiche di chi l’ha prodotta.
b) La mente, una volta prodotta, è capace di condizionare l’organismo che l’ha generata.
c) Entrambe le affermazioni a e b sono vere.
d) Nessuna delle precedenti affermazioni è vera.
6) Quando l’omeostasi è difettosa
a) Il terapeuta deve invitare il paziente a impegnarsi in situazioni complicate per distrarsi.
b) La terapia deve offrire gli strumenti per eliminare gli imbrogli valutativi e favorire il riequilibrio.
c) Il paziente deve essere invitato ad accettare passivamente la situazione.
d) Non è possibile fare alcun intervento terapeutico per risolvere il problema.
7) Lo scopo della manipolazione corporea della PCAR è:
a) Offrire un semplice ma piacevole rilassamento generale.
b) Praticare un drenaggio linfatico simile a quello offerto da una estetista.
c) Liberare le fibre muscolari e le varie zone riflesse dalle sostanze accumulate, in modo da restituire una nuova capacità di lettura dei vari recettori, ottenendo, in questo modo, una modifica del punto zero: prima fisico e poi generale.
d) Creare delle abreazioni salutari.
8) Le psicopatologie secondo la PCAR sono:
a) La conseguenza di una cattiva educazione ad accettare la sofferenza.
b) La conseguenza di una alterata informazione dell’organismo, dove la logica che ne scaturisce ruota intorno a falsi problemi distanti dalla realtà.
c) Da ricondurre solo a un eccesso di stress.
d) La conseguenza di patologie dell’asse HPA.
9) La PCAR è orientata a:
a) Liberare la persona dagli imbrogli in cui si è 'incagliata’.
b) Lavorare su tutti i fronti che hanno a che fare con l'obiettività e la capacità decisionale dell’individuo.
c) Entrambe le risposte a e b sono corrette.
d) Fornire il giusto modo di come si deve vedere la realtà allo scopo di non entrare in conflitto con le regole fornite dal sociale.
10) EMDR & PCAR
a) Considerano il trauma come un evento che riguarda solo gli aspetti psicologici.
b) I due approcci terapeutici sono complementari ma non alternativi tra loro. La specificità di ognuno ha la sua area d’intervento e non sostituisce l’altro ma si integrano positivamente a vicenda.
c) Sono lo stesso tipo di intervento e quindi sono perfettamente identici.
d) Entrambe le teorie sono nate nel 1980.
11) Omeostasi e Allostasi
a) Sono influenze esterne e che non riescono a turbare l’organismo.
b) Sono la stessa identica cosa: è solo un modo diverso di chiamarli.
c) Ogni organismo vivente ha necessità di adeguare la propria struttura all'ambiente in cui si trova, mantenendo una stabilità interiore tramite i sistemi omeostatici e la capacità di modificarsi adattandosi attraverso i meccanismi allostatici.
d) Non ci sono problemi se l’organismo non usa il meccanismo omeostatico.
12) Secondo la PCAR
a) L’organismo, in base alla sua struttura e stato fisiologico, genera una mente che rispecchia le caratteristiche di chi l’ha prodotta.
b) La mente, una volta prodotta, è capace di condizionare l’organismo che l’ha generata.
c) Le affermazioni a e b sono corrette.
d) Le affermazioni a e b non sono corrette.
13) Per la PCAR
a) Esiste l'Individuo, nella sua globalità, senza distinzioni, dove la mente è da considerarsi solo il prodotto di una funzione superiore dell'organismo, con lo scopo di raggiungere un'armonia dell’essere umano, nel rapporto equilibrato con l'ambiente esterno e interno a se stesso.
b) La mente è prigioniera del corpo ed è per questo che avvengono i fenomeni dissociativi.
c) La mente è solo il prodotto biochimico del cervello.
d) Non possiamo considerare la globalità dell’essere umano.
14) Omeostasi & Allostasi.
a) È sempre necessario mantenere la propria organizzazione e non mettere mai in atto l’allostasi se vogliamo vivere in modo adeguato all’ambiente circostante.
b) Ciò che viene percepito dall’individuo come frequente, costante o traumatico, fa sentire la necessità all’organismo di doversi adeguare, modificandosi in modo più o meno permanente.
c) Ciò che viene percepito dall’individuo come frequente, costante o traumatico, fa sentire la necessità di dissociarsi dall’ambiente evitando qualsiasi modifica di se stesso.
d) Le affermazioni a e c esprimono la vera capacità dell’organismo di vivere bene il rapporto con l’ambiente.
15) Punto Zero
a) È Il punto di partenza, da cui inizia la valutazione del vissuto percepito.
b) È il punto in cui si immobilizza tutto l’organismo.
c) È il punto in cui l’organismo collassa.
d) Corrisponde al Freezing.
16) Il Punto Zero
a) È costituito da 5 livelli interdipendenti.
b) È costituito da 2 livelli completamente autonomi.
c) È costituito da 3 livelli autonomi e indipendenti.
d) È costituito da 3 livelli interdipendenti: Fisico, Fisiologico e Dinamico.
17) L’insieme tensivo.
a) È l’insieme di tensioni che discostandosi dal Punto Zero, viene percepito come informazione sensoriale e genera il vissuto.
b) Corrisponde alla sovraeccitazione tipica dell’iper-arousal.
c) È la percezione che si ha a causa di eccessi di stressor.
d) Corrisponde all’insieme di preoccupazioni tipiche del ruminamento
18) Punto Zero Fisico.
a) È costituito dallo stato: dei vari organi, del sistema neurologico, delle zone riflesse, della Matrice Extracellulare.
b) È costituito dallo stato: di attività del simpatico e parasimpatico.
c) È il risultato dell’equilibrio ortosimpatico.
d) È costituto solo dalla integrità del sistema nervoso autonomo.
19) Punto Zero Fisiologico.
a) È costituito dalla presenza nell’organismo di varie sostanze corrispondenti alla percentuale di alimenti ingeriti nella giornata.
b) È costituito dalla presenza nell’organismo di varie sostanze e, in particolare, da: gli elettroliti, gli ormoni, i mediatori chimici, lo stato Gel o Sol della MEC.
c) È costituito dalla presenza nell’organismo di un discreto quantitativo di glucosio.
d) È costituito dalla presenza nell’organismo di sostanze più o meno nocive per l’equilibrio generale.
20) Punto Zero Dinamico.
a) È formato dall’insieme di tensioni, presenti in quel preciso momento, frutto delle afferenze, dello stato dei due precedenti punti zero e degli aspetti cognitivi più o meno consci.
b) Corrisponde a quell’insieme di tensioni che impediscono di poter stare fermi in una situazione di disagio.
c) Le risposte a e b sono corrette.
d) Tutte le risposte sono sbagliate.
21) La velocità di mutamento del Punto Zero.
a) È maggiore nel Punto Zero Dinamico rispetto agli altri due Punti Zero.
b) È maggiore nel Punto Zero fisico a causa di ciò che è stato mangiato.
c) È minore nel Punto Zero Dinamico.
d) È rapidissima nel Punto Zero Fisico.
22) Il corpo.
a) Il corpo è la sede di contatto di noi con noi stessi e di noi con il mondo.
b) Gli scambi di sensazioni e le varie operazioni, avvengono sempre con il corpo; il quale si muove ed orienta le sue funzioni in base alle proprie necessità fisiche effettive o presunte tali.
c) Entrambe le risposte a e b sono corrette.
d) Tutte le riposte sono sbagliate.
23) Il derma.
a) È molto importante principalmente per l’estetica.
b) Dobbiamo averne cura in ogni momento della nostra giornata.
c) Va considerato con attenzione quando si accappona la pelle.
d) In esso sono sparsi una miriade di recettori che raccolgono continuamente informazioni sotto forma di sensazioni più o meno intense.
24) Il derma.
a) Se non c’è una buona idratazione la possiamo vedere nel derma.
b) Gli organi interni influenzano il derma ma anche il derma, opportunamente stimolato, influenza gli organi interni.
c) È importante nutrire il derma.
d) Se c’è un derma ben nutrito non ci sono pensieri ossessivi.
25) Zone riflesse.
a) Esistono relazioni macroscopiche tra parti del corpo come ad esempio tra le mani e i piedi, tra le gambe e gli avambracci, tra le cosce e le braccia ecc.
b) Esistono relazioni con gli organi interni per il massaggio zonale sia nelle mani che nei piedi
c) Esistono relazioni microscopiche tra i punti dell’agopuntura, i vai organi e le loro funzioni.
d) Tutte le risposte precedenti sono corrette.
26) La psiche.
a) Si trova ad avere un corpo che la contiene.
b) La psiche, pur essendo una manifestazione fenomenica dell'organismo, ha una dinamicità e una logica proprie.
c) La psiche influenza se stessa ed il corpo che la produce.
d) Le risposte b e c sono corrette.
27) La psiche.
a) L’aspetto decisionale contraddistingue la psiche rispetto a qualsiasi parte dell'organismo.
b) Le decisioni vengono prese attraverso un costante processo comparativo tra i messaggi provenienti dall'ambiente interno ed esterno della persona.
c) L'organismo, però, influenza e determina l'ampiezza e la direzione di dove la psiche può sviluppare le sue azioni.
d) Tutte le risposte sono corrette.
28) Schemi operativi e il Punto Zero.
a) Non esiste nessuna relazione tra schemi operativi e il Punto Zero.
b) La psiche determina lo schema operativo indipendentemente da tutto l’organismo perché è del tutto autonoma.
c) Nella costruzione di uno schema operativo viene impostato il punto zero dell'organismo in modo che il punto di partenza sia il più vicino possibile alla regolazione necessaria ad affrontare eventuali ripetizioni in situazioni simili.
d) Tutte le risposte sono sbagliate.
29) Primi aggiustamenti del Punto Zero.
a) Il bambino nel suo esperire modifica il suo patrimonio strumentale.
b) Gli aggiustamenti iniziali, a livello fisiologico ed anche fisico, realizzano un successivo punto zero.
c) Il punto zero maturato è il nuovo strumento che il bambino usa per valutare il mondo.
d) Tutte le risposte sono corrette.
30) La valutazione.
a) Il punto zero determina il punto di partenza nella valutazione.
b) Gli aspetti cognitivi forniscono i materiali storici e operativi.
c) Le proprie necessità sono la molla che spinge verso l'agire.
d) Tutte le risposte sono corrette.
31) Secondo la PsicoCorporeità AutoRiparativa la rielaborazione cosciente può non essere adeguata a causa:
a) Dell'informazione falsata che arriva alla parte cosciente e non nelle risposte perfettamente logiche che vengono rese in base al tipo di informazione posseduta.
b) Di una eccessiva contrazione muscolare.
c) A scorretti stili di vita.
d) Del risultato di una educazione troppo rigida.
32) Omeostasi.
a) Si ottiene negando ogni necessità in modo da essere perfettamente adeguati all’ambiente in cui si vive.
b) È raggiunta quando, dopo una profonda meditazione, riusciamo a non percepire ciò che potrebbe disturbarci.
c) Una buona educazione rende l’individuo capace di mettere a tacere i propri bisogni in funzione di un ideale superiore.
d) L'omeostasi adeguata è quella che permette un equilibrio dell'organismo con l'ambiente esterno ed interno, senza eccessive sofferenze e con il minimo dispendio di energie.
33) Secondo la PCAR
a) La percezione che ha l’individuo del proprio vissuto è globale.
b) Il vissuto non è facilmente descrivibile perché la comunicazione verbale è lineare, sequenziale e non può esprimere l’insieme percettivo.
c) Di fronte a un evento tutte le persone hanno lo stesso vissuto indipendentemente dall’età e dal sesso.
d) Le risposte a e b sono corrette.
34) Gli strumenti diagnostici che usa la PCAR sono:
a) Il disegno di se stessi di fronte e nudi, analisi delle fotografie personali, la postura statica e la postura dinamica.
b) Analisi delle fotografie che il paziente ha fatto negli ultimi tempi.
c) Il disegno dell’albero e quello della famiglia.
d) Solo un’attenta analisi delle varie posture assunte dal paziente.
35) Le regioni corporee prese in esame dalla PCAR sono:
a) 25
b) 10
c) 4
d) 15
36) Le gambe e le cosce rappresentano:
a) Il progredire.
b) L’equilibrio.
c) Il contatto con la realtà (avere i piedi per terra).
d) Il progredire, l’equilibrio e il contatto con la realtà (avere i piedi per terra).
37) La regione femorale laterale della coscia:
a) È collegata al senso del dovere ed alla rabbia.
b) Rappresenta un punto critico di accumolo della cellulite.
c) È sempre eccessivamente molle da un punto di vista tonico.
d) È naturalmente mantenuta in tensione per offrire supporto nella deambulazione.
38) La rigidità della regione femorale laterale della coscia può essere ricondotta a:
a) Incapacità a derogare.
b) Rabbia verso se stessi, per i desideri che potrebbero emergere.
c) Rabbia verso gli altri per le libertà che si prendono nella vita.
d) Tutte le risposte sono corrette.
39) Il muscolo sartorio chiamato così perché permette di accavallare le gambe come fa il sarto, secondo la PCAR:
a) Viene utilizzato dall’organismo per mantenere uno stato di allerta e quindi di ansia.
b) È il muscolo più lungo di tutto l’organismo.
c) Serve solo ad accavallare le gambe.
d) Non ha una particolare importanza per l’equilibrio emotivo della persona.
40) La parte anteriore della coscia:
a) Da un punto di vista estetico è molto importante.
b) È rivolta alla sensibilità e disponibilità al contatto.
c) Questa regione viene riempita di incollature e sub-edemi da parte dell'organismo, allo scopo di diminuire la propria vulnerabilità affettiva.
d) Le risposte b e c sono corrette.
41) La zona riflessa del ginocchio da dove partono i muscoli sartorio, semimembranoso e adduttori delle cosce:
a) È direttamente collegata con gli organi genitali.
b) È facilmente intuibile che a questa zona ricorre l'organismo per diminuire o negare la sessualità, ogni qual volta venga considerata negativa, sia a causa di fattori educativi sia in conseguenza di grandi costi emotivi a seguito di delusioni amorose od altro.
c) Le risposte a e b sono corrette.
d) Tutte le risposte sono sbagliate.
42) I glutei:
a) Sono una parte del corpo oggetto di riferimenti ‘coloriti’.
b) Hanno da un punto di vista estetico e simbolico molta importanza.
c) Possono rappresentare una particolare attrattiva erotica.
d) Sono molto importanti per la forza di controllo che rivestono nei confronti della rabbia e di tutta l'aggressività collegata.
43) L’addome secondo la PCAR:
a) Rappresenta una parte estetica molto importante.
b) Un addome flaccido è espressione di una persona che si è lasciata andare.
c) Va diviso nettamente in due parti: quella sopra l’ombelico e quella sotto.
d) Va considerato nella sua interezza.
44) Alla parte superiore dell’addome corrispondono:
a) Le preoccupazioni, lo stare con il fiato sospeso.
b) Al continuare a pensare agli stessi problemi, senza riuscire a prendere le distanze da essi.
c) Al bisogno di tenere sotto controllo le emozioni.
d) Sono tutte risposte corrette.
45) Addome inferiore.
a) Secondo la PCAR, il basso ventre è il punto di riferimento per tutte le problematiche legate al sesso e ai suoi organi.
b) È un punto ideale per mettere la borsa d’acqua calda.
c) È una zona molto piacevole dove ricevere le carezze.
d) È una regione corporea molto intima.
46) Cintura di vita.
a) La cintura di vita corrisponde all'omonimo canale extra considerato dall'agopuntura cinese.
b) Controlla le sensazioni genitali.
c) Influenza ed è influenzata da squilibri ormonali.
d) Tutte le risposte sono corrette.
47) Problemi del canale extra Cintura di vita.
a) Essendo un canale della agopuntura cinese non ha rilevanza perché non fa parte della musolatura.
b) Negli eiaculatori precoci, che non hanno appunto una buona percezione del momento precedente alla eiaculazione, questa zona riflessa è altamente compromessa da varie incollature ed edemi sub-cutanei.
c) La stessa cosa (descritta in b) si può notare, anche, quando la sessualità diviene una delle maggiori preoccupazioni del soggetto sia per gli eccessi sia per le repressioni.
d) Le risposte b e c sono corrette.
48) Il dorso viene chiamato spesso a:
a) Sostenere il peso di una costrizione.
b) Mantenere comportamenti rigidamente aderenti ai principi morali, rinnegando la propria istintualità, le proprie rabbie.
c) Le risposte a e b non sono valide.
d) Le affermazioni a e b sono entrambe vere.
49) Parte alta del trapezio e della nuca.
a) È una regione particolarmente erogena.
b) È la sede del dovere, del Super IO Freudiano.
c) C’è spesso molta tensione immotivata.
d) Serve a reggere bene la testa.
50) La regione della parte alta del trapezio e della nuca:
a) È rigidissima nei “portatori di pesi”: quelli che si portano tutto il mondo sulle spalle.
b) È il punto privilegiato, però, per realizzare il tentativo di fuga da se stessi in situazioni insopportabili.
c) Produce una sensazione di confusione e di perdita d'identità.
d) Tutte le affermazioni a, b, c sono vere.
51) Appartengo alla regione corporea dei pettorali:
a) Un atteggiamento di potenza e superbia: Petto in fuori e pancia in dentro!
b) La paura di non essere accettati, la timidezza, il senso di vergogna, il bisogno di rifugiarsi in se stessi raggomitolandosi nel proprio corpo.
c) Le sensazioni cardiache.
d) La compassione per gli altri.
52) Chiudono i pettorali:
a) Le ragazze che non riescono ad accettare l'insorgere dei propri seni.
b) Chi nasconde i propri sentimenti, le proprie emozioni che sembrerebbero lì lì pronte ad essere lette da tutti.
c) Chi ha un forte senso di vulnerabilità e/o si chiude al mondo percepito ostile.
d) Tutte le risposte sono valide.
53) Le braccia e gli avambracci.
a) Rappresentano l’azione.
b) Rappresentano la fuga dal mondo.
c) Sono la parte del corpo più adatta per mostrare i propri tatuaggi.
d) Le risposte b e c sono vere entrambe.
54) Il platisma.
a) Risiede la preoccupazione nell’età avanzata perché tende a ciondolare la pelle.
b) Si irrita spesso per i colletti troppo stretti dando una sensazione di soffocamento.
c) È una zona spesso sudaticcia per l’ansia e per il caldo.
d) Questa regione del collo, così sensibile alle carezze, ai baci, ha molta importanza affettiva.
55) I muscoli sternocleidomastoidei.
a) Sono spesso molto evidenti nel collo.
b) Nonostante il loro nome molto lungo non hanno una lunghezza altrettanto importante.
c) In alcune persone non si notano quasi per niente.
d) Un grido di rabbia trattenuto, meglio di ogni altra parte del corpo, è espresso da questi muscoli tesi.
56) Gli elevatori delle scapole.
a) Sono spesso doloranti nel torcicollo.
b) Sono molto contratti nelle persone che hanno spalle squadrate.
c) Se sono molto contratti, si riscontra un eccessivo controllo dell'area genitale che conduce: all'ansia nel lasciarsi andare, alle fobie sessuali, all'autocontrollo eccessivo, all’anorgasmia.
d) Se sono troppo rilassati, possono indicare una persona priva di responsabilità che si lascia scivolare ogni cosa la possa richiamare al dovere.
57) Il cuoio capelluto.
a) È ricco di zone riflesse, così tante da essere una regione importante nel tipo di agopuntura che va sotto il nome di cranioterapia.
b) L'elasticità di questa parte corrisponde all'apertura mentale.
c) Il suo immobilismo è sinonimo di rigidità.
d) Tutte le risposte sono corrette.
58) Il viso.
a) Le regioni cutanee del volto ed in particolare la sua complessa muscolatura, rispondono a livello riflessologico a tutti i vari organi e regioni corporee.
b) Comunica preziose notizie inerenti lo psichismo della persona, del suo dinamismo e anche del suo stato fisico.
c) Le risposte a e b sono corrette.
d) Non essendo sottoposto ad eccessivi sforzi muscolari non ha molta importanza.
59) Il mento.
a) Può essere proteso oppure ritratto.
b) Può conservare un broncio di un pianto non espresso, oppure mantenere impostata la sensibilità a piangere per un nonnulla.
c) Diviene una preoccupazione estetica al punto che ci sono persone che per correggerlo ricorrono alla chirurgia estetica.
d) Alla correzione chirurgica del mento ci ricorrono meno persone rispetto alla correzione del naso.
60) La mandibola.
a) È la zona riflessa del bacino e molto ci dice riguardo alla tonicità delle funzioni sessuali o del tentativo di negarle.
b) A volte può bloccarsi.
c) Esprime la rabbia.
d) Le risposte a e c sono corrette.
61) Disegno di se stessi di fronte e nudi.
a) Il disegno deve rappresentare la persona del disegnatore di fronte e nuda, in modo che venga evidenziata la percezione che ha del proprio corpo e delle sensazioni interiori.
b) Se la persona non riesce a disegnarsi nuda può disegnarsi vestita e lo possiamo valutare ugualmente bene.
c) Questo test si può fare solo a distanza di tre mesi dal primo effettuato.
d) Il primo disegno va effettuato solo quando è stata stabilita una discreta confidenza con il terapeuta perché, altrimenti, può sembrare una richiesta troppo strana.
62) Disegno di se stessi di fronte e nudi.
a) Va fatto eseguire raccomandandosi di farlo nel modo migliore possibile perché un disegno tirato via non può essere letto bene.
b) La rappresentazione vestita di se stessi, è relativa solo agli schemi scelti dal soggetto per rapportarsi al sociale.
c) Quando disegna un vestito significativo dobbiamo chiedere a che età lo indossava.
d) Se il/la paziente non sa disegnare è meglio lasciare perdere e usare altri test.
63) Disegno di se stessi di fronte e nudi.
a) Il paziente esegue il disegno all'inizio e alla fine della seduta, in modo che sia possibile una verifica della situazione iniziale e delle modificazioni avvenute durante il trattamento.
b) Il test può essere presentato in qualsiasi momento della seduta e ripetuto tutte le volte che vogliamo, anche alla distanza di pochi minuti.
c) Le risposte a e b sono corrette.
d) Tutte le risposte sono sbagliate.
64) Disegno di se stessi di fronte e nudi.
a) La flessibilità e ripetitività nell'utilizzo del test sono dovute al fatto che ciò che viene analizzato non è materiale legato a livello cognitivo.
b) Corrisponde al vissuto propriocettivo, conseguente allo stato dell'insieme tensivo generale presente in quel momento.
c) Dato che quest'ultimo varia continuamente, il disegno che viene ripetuto pochi minuti dopo sarà diverso dal precedente.
d) Tutte le risposte sono corrette.
65) Quanti indicatori prende in considerazione il disegno di se stessi di fronte e nudi?
a) 21
b) 5
c) 4
d) 12
66) Come facciamo a analizzare la dinamicità del disegno?
a) Chiediamo spiegazioni al paziente che sensazione gli dà il proprio disegno.
b) Non è possibile vedere la dinamicità dal momento che è un solo disegno e non una sequenza che in tal caso farebbe capire che movimento c’è.
c) Con l'aiuto della immaginazione è necessario dare espressione, movimento, a ciò che è rappresentato per cogliere l'atteggiamento che è racchiuso nel segno grafico.
d) Se fosse disegnato usando più colori sarebbe possibile cogliere la dinamicità ma con la sola penna è veramente impossibile.
67) Possiamo accettare un disegno di se stessi di fronte e nudi se vengono disegnati gli occhiali?
a) Dipende se sono da vista o da sole.
b) Dal momento che li ha disegnati non è il caso di chiedere di farlo nuovamente senza.
c) In qualche modo possiamo venire incontro al paziente che altrimenti si stufa: di già questo test crea disagio, figuriamoci il chiedere di disegnare nuovamente perché mancano gli occhiali …
d) Il disegno di se stessi di fronte e nudi deve essere assolutamente la rappresentazione della persona completamente nuda. Non possono essere rappresentati orologi, bracciali o orecchini. Per quanto riguarda gli occhi, che sono una parte molto importante del test, non possono essere nascosti dagli occhiali.
68) Gli occhi, da sempre considerati lo specchio dell'anima, non perdono il loro ruolo nemmeno nella rappresentazione di questo test. Sono leggibili:
a) Il tono dell’umore, il terrore, lo sbigottimento, la rabbia, il gelo, la fuga dalla realtà ecc.
b) La presenza o meno delle ciglia.
c) Solo dove guardano.
d) Solo la paura o la depressione.
69) Concentrazione TopoSomatica (CTS)
a) Per realizzarla bisogna fare spogliare la parte del corpo dove va messa la mano per favorire un buon contatto fisico.
b) È necessario appoggiare la propria mano su una zona prescelta del corpo del paziente, avendo cura che tra la mano e la cute della persona sia frapposto del tessuto.
c) Bisogna tenere la mano distante dal corpo 10 cm in modo che il paziente si sforzi nel cercare di capire dove la teniamo.
d) Deve essere fatta una importante pressione nella parte che poggiamo la mano. Deve essere paragonabile almeno a un kilogrammo.
70) Concentrazione TopoSomatica (CTS)
a) Dobbiamo chiedere al paziente di immaginare la nostra mano, i suoi contorni, tenendo gli occhi chiusi, e di non pensare ad altro che ad essa.
b) Mentre teniamo la mano ben ferma, il paziente può pensare alle sue preoccupazioni e non è necessario che pensi alla nostra mano.
c) Per favorire una percezione della nostra mano dobbiamo premerla sul corpo del paziente.
d) Per avere idea di dove teniamo la mano è importante che il paziente tenga gli occhi aperti.
71) Concentrazione TopoSomatica (CTS)
a) Non essendo la mano a contatto diretto della cute, il paziente è costretto ad eseguire un discreto sforzo immaginativo.
b) Per aiutarsi nel compito, attiva inconsapevolmente tutti i recettori al fine di assumere più informazioni.
c) Non essendo la mano a contatto diretto della cute, il paziente è costretto ad appoggiare la sua mano sulla nostra per aiutarsi nella immaginazione.
d) Sono corrette le risposte a e b.
72) Quando usare la CTS?
a) La postura evidenzia una particolare tensione in una precisa regione corporea.
b) Un sogno ha fatto direttamente o simbolicamente riferimento ad una parte del corpo.
c) Dal disegno di se stessi di fronte e nudi si evidenzia una regione più soggetta a tensione e la si vuole fare esprimere.
d) Tutte le risposte sono corrette.
73) La psicoterapia centrata sul vissuto psicocorporeo prende in considerazione:
a) Le emozioni che il paziente racconta di avere vissuto nei primi tre anni di vita.
b) La postura, la postura frammentata, le posture statiche e le posture dinamiche.
c) L’aspetto più o meno gradevole che riesce a comunicare il paziente.
d) Quanto ci sia aderenza o meno con il suo genere sessuale e come lo sta vivendo.
74) La postura.
a) Mette in evidenza quale sia la nazionalità di provenienza.
b) È condizionata dal mito di famiglia.
c) È il risultato dell'impostazione generale del corpo, in funzione dell'adattamento dell'individuo ad uno o più schemi operativi.
d) Rappresenta solamente quello che è stato ereditato a livello genetico.
75) La postura può essere anche frammentata?
a) Difficilmente la postura esprime omogeneamente un comportamento o un'impostazione, questo comporterebbe che tutto quanto l'organismo seguisse armoniosamente l'azione.
b) Non può essere mai frammentata perché ogni azione che esegue un individuo comporta che tutto il corpo si adatti completamente a quello specifico compito.
c) Se la persona si concentra a come vuole apparire, la sua postura sarà perfettamente integra.
d) Esiste solo un tipo di postura.
76) Le posture statiche.
a) L'imitazione di una postura, che venga protratta per un certo tempo, induce l'imitatore che l'adotta a vivere le sensazioni e le emozioni collegate al punto zero fisiologico risultante da quella impostazione.
b) Esprimono il freezing.
c) Non è possibile copiare una postura.
d) Non è possibile capire in una postura statica quali parti del corpo sono in tensione.
77) Le posture dinamiche.
a) Se c’è la rappresentazione del movimento non possiamo più chiamarla postura.
b) La postura è il risultato della pietrificazione del vissuto che è stato presente in un certo periodo storico della persona.
c) Anche una sequenza di movimenti, magari corroborata da elementi suggestivi, ottiene gli stessi effetti che si ottengono con l'assunzione di posture predeterminate e fisse ed in alcuni casi addirittura con risultati superiori.
d) La sequenza di movimenti che costituiscono la postura dinamica non ha alcun significato utile per la terapia.
78) A cosa serve dare attenzione alla postura dinamica?
a) Il movimento può essere il veicolo dinamico a cui si può agganciare tutto quello che era rimasto fermo, inespresso.
b) Qualora la sequenza di movimenti sia impostata a ripercorrere un periodo storico (ad esempio partendo dal camminare a gattoni arrivare alla stazione eretta) costituisce un ventaglio di occasioni per ricollocare uno stato emozionale od altro che abbia "smarrito" la sua collocazione spazio-temporale.
c) Non serve perché nel movimento si perdono le sensazioni ben presenti nella postura statica.
d) Le affermazioni a e b sono corrette.
79) Postura & EMDR
a) È possibile fare assumere al paziente la postura che esprime il Disegno di se stessi difronte e nudi. Quello che emerge dal vissuto nell’assumere tale postura, può essere un target da elaborare con il protocollo standard dell’EMDR.
b) Può essere difficile applicare il protocollo standard dell’EMDR perché se siamo concentrati sulla postura, perdiamo di vista l’attenzione duale al presente e al vissuto da elaborare.
c) Non ha senso fare assumere la postura del disegno.
d) Quando stava facendo il disegno il paziente era seduto. Cosa c’entra mettersi in pedi cercando di imitare quello che ha disegnato?
80) Postura & EMDR
a) Dal momento che la persona è già centrata nel vissuto fornito dal tipo di postura, possiamo utilizzare, mentre mantiene tale postura, una SBL nelle aree emergenti per importanza e/o tensione, oppure i MO.
b) La postura assunta o copiata che sia non può riprodurre, nemmeno parzialmente, il vissuto che era presente all’epoca dei fatti.
c) Siccome l’attenzione genera tensione, cercare di concentrarsi su una postura distoglie dal vissuto che avrebbe potuto esprimere quel tipo di atteggiamento.
d) Succede spesso che durante una SBL o MO che sia, il paziente si metta a contare le stimolazioni. Come può essere data attenzione alla postura in questo caso?
81) Postura & EMDR
a) Ogni postura, statica, frammentata o dinamica, può essere elaborata attraverso la SBL o MO.
b) Nel caso di postura frammentata, le parti che evidenziano la frammentazione possono essere stimolate con la SBL nella zona interessata per comprendere ed elaborare tale frammentazione.
c) È interessante notare che le parti frammentate possono rappresentare aspetti dissociati della persona e con la SBL possono essere ricongiunte.
d) Tutte le risposte sono corrette.
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